Insegne, uniformi, distintivi e tradizioni
delle truppe corazzate italiane
Un esercito non è formato soltanto di uomini e mezzi. E’ la storia di una nazione, con i suoi simboli, la sua cultura e i suoi valori, una storia che si dipana e si caratterizza attraverso le generazioni che hanno dedicato periodi più o meno lunghi della loro vita sotto le sue bandiere, in giorni fausti e sfortunati. Questo lavoro, sintesi delle ricerche di due noti appassionati cultori di quelle memorie, ne ripercorre – sia pure limitatamente ad una delle più importanti componenti della Forza Armata, quella meccanizzata - novant’anni di evoluzione. Tanti ne sono infatti trascorsi dall’aprile del 1915, allorché il Ministero ordinò le prime venti automitragliatrici Ansaldo-Lancia che presero parte alla Grande Guerra. Dopo una breve introduzione storica, gli autori entrano subito nel vivo, prendendo in esame gli uomini e donne che ne fecero e fanno parte, con la loro formazione e addestramento e le loro uniformi, distintivi e fregi; si passa poi a descrivere livree, immatricolazioni e contrassegni dei mezzi di combattimento per concludere con le tradizioni, comuni a tutto l’Esercito e talvolta più che secolari, ereditate da antichi Reggimenti e che uniscono il passato al presente. Tra queste, le insegne, le cerimonie, i motti, gli ordini, i segnali, gli inni e le musiche. In appendice, alcune pagine mostrano esempi di come questi uomini, e specialmente i loro mezzi bellici, siano stati rappresentati sin dal loro primo apparire dai più rinomati artisti. Un’opera, quella di Pignato e Cappellano, senza precedenti, e che non mancherà di interessare chiunque voglia avvicinarsi, per i più disparati motivi al mondo dei militari.
T. & T. Edizioni - pp. 340 - E 55,00