Ricostruzione storica
La ricostruzione “filologicamente” corretta:
Con l’arrivo anche in Itala ( tra il 1980 e il 1990) della Living History e del Re-enactment, la rievocazione storica ha subito una considerevole svolta, obbligando il rievocatore ad uno studio attento e ad una meticolosa ricerca. Le discipline praticate per giungere ad un alto livello ricostruttivo ed interpretativo prendono il nome di “ricostruzione storica” e di “archeologia sperimentale” di cui vi parlerò nel paragrafo successivo.
Nel contesto della R.S. molti Gruppi Storici si dedicano alla ricostruzione storica, materia molto interessante, che qualcuno confonde con l’Archeologia Sperimentale.
Il ricostruttore storico è colui, che con dovizia di precisione, dedicandosi allo studio di testi e fonti iconografiche, utilizzando diverso tipo di materiale e attraverso procedimenti lavorativi simili a quelle in utilizzo nell’antichità, realizza copie di manufatti (un abito, un’arma, una macchina da guerra, ecc.) risalenti all’epoca da lui rievocata.
A differenza dell’Archeologia Sperimentale, il ricostruttore storico può utilizzare strumenti di lavoro contemporanei, ad esempio potrà realizzare un abito utilizzando un tessuto comperato da un tessutaio e cucirlo con aghi d’acciaio, potrà lavorare il legname con attrezzi in libera vendita (seghe con lame d’acciaio, seghetti elettrici, chiodi, ecc.), tessere tessuti con filati animali o fibre acquistati in merceria oppure produrre vasellame con argille o crete procurate dai rivenditori di materiale per lavori artistici. Le opere così realizzate non sviliscono il lavoro effettuato dal ricostruttore ma, al contrario, sono di grande importanza e possono essere utilizzate dai rievocatori per raccontare la vita dei nostri predecessori, va comunque detto, che ogni volta che ci si pone di fronte al pubblico, questo va evidenziato e si deve dare una corretta spiegazione della cosa facendo notare allo stesso che si tratta di ricostruzione storica e non di archeologia sperimentale, del resto sarebbe impossibile pensare, che ogni oggetto proposto durante un momento di Living History, fosse prodotto seguendo le leggi che determinano l’archeologia sperimentale visti i tempi di esecuzione che questa materia prevede.
Testo di Susanna Tartari





La rievocazione storica