Living History
Modi diversi di presentare la Rievocazione storia al pubblico: Living history, Re-enactment, Giochi storici, Cortei, Carnevali storici, Rappresentazioni sacre.
Cominciamo ora a prendere in esame i vari modi in cui la rievocazione storica si presenta al pubblico. Nelle pagine che potrete scorrere troverete diversi tipi di spettacolo e d’intrattenimento, che in alcuni casi si fondono gli uni negli altri, dando vita ad un caleidoscopio d’informazioni interessantissime sia a livello antropologico che storico, in grado di creare sul pubblico un momento fortemente empatico e di grande suggestione che difficilmente si dimentica.
La Living History o Storia Vivente, come viene comunemente detta in italiano, è un'attività svolta dai Gruppi Storici (gruppi di persone riunite in associazioni culturali) che incorpora attrezzi, abbigliamento, usi e costumi di epoche passate e che attraverso la realizzazione di quadri viventi cerca di dare ad osservatori e partecipanti un senso di ritorno al passato. Non necessariamente mette in scena uno specifico episodio ma per lo più spaccati di vita quotidiana.
La storia vivente è un mezzo istruttivo e in molte regioni d’Europa (Francia, Inghilterra, Spagna) viene usata nei musei o in luoghi storici (parchi archeologici, castelli, ecc.) e gli stessi rievocatori diventano guida per il pubblico o producono oggetti d’artigianato inerente allo spazio rivissuto, che possono essere venduti nei bookshop.
La living history porta il pubblico a conoscere meglio le aree di storia, i diversi stili d’abbigliamento, i passatempi o giochi, l’arte manuale o semplicemente il senso della vita di ogni giorno in un certo periodo storico (questa attività di artigianato basato su tecniche identiche all’originale è particolarmente diffuso negli USA nell’ambito delle ricostruzioni della guerra civile, sono i cosiddetti Suttlers in grado di equipaggiare sul posto un rievocatore con ogni cosa immaginabile, dai bottoni ai pacchetti di medicazione ai moschetti all’abbigliamento civile).
Il vivere la storia coinvolge fortemente il pubblico, al quale vengono mostrate molte attività, come cucinare pietanze realizzate seguendo ricette antiche trovate in documenti conservati in archivi storici; pulendo le stesse stoviglie una volta utilizzate; acconciandosi i capelli o applicando le cure estetiche. Non è inusuale trovare il medico o il cerusico in un momento di storia viva, a volte ad impersonare queste figure sono veri medici che spinti dall’amore per la storia dedicano il loro tempo libero allo studio di testi antichissimi e trasmettono il loro sapere attraverso la rievocazione storica. Nel visitare uno spazio arricchito dai quadri viventi, non possiamo rimanere indifferenti di fronte alla grande manualità applicata a molte funzioni che oggi chiameremmo arti ma che in epoca passata erano il vivere quotidiano. E’ probabile incontrare chi fila la lana o lavora il lino per renderlo matassa, chi cuce, chi tesse, chi produce vasellame, chi forgia un’arma o chi intreccia un cesto, chi lavora il cuoio o chi la corda, il legno e tanti altri mestieri che nel XXI secolo ormai non ricordiamo nemmeno più che sono esistiti e i nostri figli non sanno nemmeno cosa siano.In Italia i Gruppi storici organizzano questo tipo di attività in aree chiamate accampamenti storici, tali mostre sono per lo più allestite in contesti di eventi organizzati da enti pubblici o privati. In alcuni casi, per ora se ne contano pochissimi, si possono osservare i quadri viventi in spazi architettonici, per lo più luoghi minori dimenticati dalle guide turistiche (torri, quel che rimane di un castello o di un mastio). La storia vivente può essere usata anche per insegnare storia, gli studenti potrebbero provare con le loro mani sperimentando gli aspetti del modo di vivere nel passato fissando in modo definitivo la parte teorica studiata sui libri.
Di solito, questo tipo di spettacolo, viene preceduto da un corteo storico (in alcuni casi commentato da uno speaker) che sfila per le vie della città; questo momento è utile sia per presentare le varie figure che andranno poi in scena, sia per invogliare il pubblico a dirigersi verso il luogo prescelto come palcoscenico d’azione.
Testo di Susanna Tartari





La rievocazione storica